Gli anniversari del 2016: Jenuska e Sagra della primavera

Quest’anno ricorre il 75° anniversario di Prime Rappresentazioni italiane di due opere: “Jenuska” di Leos Janack e “Sagra della primavera” di Igor Stravinskij.

Da autorevoli fonti a disposizione nella Biblioteca Della Corte, traiamo alcune informazioni sulle opere.

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Jenufa opera in tre atti (I° rapp.italiana Venezia-Teatro La Fenice 11 marzo 1941).
Capolavoro assoluto del realismo slavo Jenufa è l’opera teatrale di Janácek che ha conseguito il più ampio successo sulle scene nazionali ed europee. Il musicista moravo vi lavorò nel decennio 1894-1903, un periodo che venne funestato dalla morte dei suoi unici due figli: le date delle due morti (Vladimír nel 1890, Olga nel 1903) sembrano quasi incorniciare entro una luttuosa parentesi la stesura dell’opera. La lunga genesi è giustificata sia dall’intensa attività didattica del musicista, che gli permetteva di comporre solo a tempo perso, sia, soprattutto, dall’incubazione di un linguaggio nuovo e originale, che veniva cercato tra continui dubbi, ripensamenti e mancanza di conferme. Lo stile musicale di Jenufaè infatti il risultato dei lunghi studi che Janácek dedicò alle inflessioni della lingua parlata cèca: egli ascoltava la gente per le strade e nei mercati, come pure il canto degli uccelli e i rumori della natura e trascriveva sui suoi taccuini di appunti le note, le intensità e le durate che aveva ascoltato, aggiungendovi le sue osservazioni di psicologia interiore. Tornava così alle origini stesse del linguaggio musicale, le cui fonti erano da ricercare, secondo il suo punto di vista, nelle inflessioni irriflesse e quasi inconsce della parola parlata.

Eseguita nel 1904 in un teatrino di provincia, l’opera ha dovuto attendere dodici anni prima di offrirsi all’attenzione europea con l’esecuzione al Teatro Nazionale di Praga, con varianti all’orchestrazione realizzate in collaborazione con il direttore Karel Kovarovic
Va ricordato che dagli anni Ottanta si è ritornati alla versione originale dell’orchestrazione, e che nell’originale cèco l’opera si intitola ancora oggi Její pastorkyna (La sua figliastra), il che pone immediatamente la matrigna Kostelnicka al centro dell’azione; il titolo Jenufasi diffuse all’estero grazie alla traduzione tedesca di Max Brod, lo scrittore e giornalista nonché biografo di Franz Kafka e di Janácek.

(Fonte: Dizionario dell’Opera Baldini&Castoldi a cura di Pietro Gelli)

Jenufa-Wiener Philharmoniker-Direttore Charles Mackerras (CD): 04.F.19
Jenufa-The London Philharmonic Orchestra ; Direttore: Andrew Davis (DVD): 07.P.25


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La sagra della primavera balletto in due parti ( I° rapp. italiana Teatro dellOpera di Roma 27 marzo 1941).
La sagra della primavera composta tra il 1912 e il 1913 fu rappresentato dal Theatre du Champs Elysees il 29 maggio 1913, in una serata che rimase memorabile per lo scandalo che suscitò. Stravinsky nelle Cronace della mia vita,   fa capire che buona parte dell’insuccesso fu da attribuirsi a Vaslav Nijinsky che da ballerino aveva voluto improvvisarsi da coreografo; a riprova di ciò ricorda il successo che solo quattro dopo l’opera riportò in concerto presso lo stesso pubblico.

Questa partitura rappresenta il culmine del gigantismo strumentale post-romantico: 5 flauti, 4 oboi più un corno inglese, 5 clarinetti, 4 fagotti più un controfagotto, otto corni, 5 trombe, 3 tromboni, 2 tube, 2 esecutori ai timpani, grande gruppo di percussioni, archi.[…]

L’opera non ha un soggetto drammatico coerente essendo costituito a quadri staccati relativi ai riti della Russia pagana, propiziatori della primavera. […] Rispetto a Petruška nella Sagra della Primavera è totalmente assente qualsiasi ironia, qualsiasi gradevole colorismo; […] le derivazioni dal canto popolare sono meno scoperte e numerose che in Petruška […] lo scatenarsi ritmico della Sagra è sempre regolato da un calcolo dei rapporti tra durata ed accenti. Nella Sagra più che il principio della variazione sembra dominare il principio della ripetizione ossessiva degli elementi senza ritorni e reminiscenze . […] La Sagra è stato considerato un momento decisivo della storia della musica. Se certamente molti elementi di cui è costituito non nascono con esso, è altrettanto sicuro che con la Sagra fu a tutti evidente che il concetto di “bello” dell’epoca classico-romantica non ha più ragione d’essere: non c’è più spazio né per l’ordine, né per il piacevole, né per il sentimento.

(Fonte: EDT-Storia della musica-La nascita del Novecento-Guido Salvetti)

Ecco una selezione di registrazioni disponibili nella Biblioteca Della Corte:
La sagra della primavera- Israel Philharmonic Orchestra-Direttore Leonard Bernstein (CD): 15.F.4429
La sagra della primavera- London Symphony Orchestra-Direttore Claudio Abbado (CD): 10.F.176
La sagra della primavera- Mariinski Orchestra and Ballet –Direttore Valery Gergiev (DVD)14.P.8

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