Mozart: la musica, la libera professione e i metodi compositivi

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Poiché di Mozart è già stato scritto molto, e la sua musica è suonata ed ascoltata in ogni parte del mondo, in questo percorso vorrei parlarvi di alcuni aspetti meno conosciuti, ma altrettanto interessanti: la carriera come libero artista, il modo di comporre, il suo rapporto con la Massoneria, e le vicende delle sue malattie e la morte.

Prima di iniziare vorrei però citare alcune definizioni che rendono idea della grandezza del compositore: “il compositore più universale nella storia della musica occidentale”
(The New Grove Dictionary of music and musicians)

“Probabilmente quando gli angeli nel loro consesso glorificano Dio suonano Bach. Ma sono certo che nella loro intimità suonano Mozart”. (Karl Barth)

“Mozart è in assoluto il compositore più grande. Beethoven ‘creava’ la sua musica, ma la musica di Mozart è di tale purezza e bellezza che sembra semplicemente ‘trovata’, esistita da sempre come parte dell’intima armonia dell’universo, in attesa di essere portata alla luce”. (Albert Einstein)

Fino alla metà del ‘700 i musicisti potevano trovare una sistemazione lavorativa ed economica esclusivamente presso le corti aristocratiche o le istituzioni religiose, ma era un ruolo subalterno e simile a quello del personale di servizio.

Nel corso degli anni della gioventù Mozart iniziò a patire questa condizione di sudditanza finché non riuscì più ad accettarla. Questo lo portò ad avere permanente rancore e rabbia nei confronti della nobiltà, che denunciò apertamente nell’opera Le nozze di Figaro. Dunque prese una decisione che lasciò strascichi importanti per l’aspetto sociale del musicista nei secoli a venire.

All’età di 25 anni Mozart abbandonò il servizio presso la corte dell’Arcivescovo di Salisburgo e iniziò la sua carriera come “libero professionista”.

Sul successo o meno di questa scelta esistono versioni diverse: i critici musicali e musicologi dell’Ottocento e di gran parte del Novecento, tra i quali Massimo Mila, sostengono la tesi che Mozart fallì la sua avventura come libero professionista e visse per molti anni quasi in miseria.

Secondo il sociologo Norbert Elias la causa di questo fallimento furono, oltre al momento storico non favorevole, anche il fatto che il mercato musicale e l’editoria non erano ancora in grado di dare riscontri economici rilevanti. Inoltre l’attività concertistica era ancora nelle mani della nobiltà e del clero, ed il pubblico pagante era un idea ancora di là da venire

La maggior parte di queste condizioni si realizzarono negli anni successivi, ed uno dei primi a fruirne fu un giovane musicista tedesco: Ludwig Van Beethoven “Da outsider borghese al servizio della corte, Mozart combatté fino in fondo, con incredibile coraggio, una battaglia di affrancamento dai suoi padroni e committenti aristocratici. Lo fece di propria iniziativa, per amore della propria dignità di uomo e del proprio lavoro di musicista. E perse la battaglia”
(Norbert Elias-1991)

A partire dagli ultimi 30 anni del secolo scorso, alcuni studi portarono a galla una situazione opposta, cioè il fatto che Mozart invece riuscisse a guadagnare bene, dilapidando però il suo patrimonio con il gioco d’azzardo.

Mozart componeva nella mente, spesso aiutandosi con il tambureggiare delle mani, e accennando con la voce le melodie composte. Anche quando parlava o scriveva riusciva a comporre unendo parole assonanti, sovrapponendo e rovesciando le frasi.

La sua prima composizione, un minuetto per clavicembalo, risale addirittura all’età di 6 anni. Col tempo, Mozart iniziò ad essere considerato da molti il “Re Mida” della musica: tutto ciò che toccava diventava musica. Scrisse in una pausa dal gioco un componimento detto “I Birilli”, un adagio per il rullo di un orologio meccanico, ed uno per glassarmonica: uno strumento composto da una fila di bicchieri riempiti d’acqua a varie altezze e strofinate coi polpastrelli.

La Biblioteca Musicale Della Corte contiene più di cd con opere di Mozart, vi segnalo pertanto solo le “Opere Complete”

Mozart Edition (175 cd in 26 cofanetti) – Ed. Brilliant: 03.N.3

Mozart Edition – Ed. Brilliant: 08.N.1

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