Gli anniversari del 2016: il Requiem di Britten, il Coro di morti di Petrassi e i Canti di prigionia di Dallapiccola

Quest’anno ricorre il 75° anniversario di I° rappresentazioni di tre opere: “Sinfonia da Requiem” di Benjamin Britten, “Coro di morti” di Goffredo Petrassi e “Canti di prigionia” di Luigi Dallapiccola.

Ne parliamo aiutandoci con autorevoli fonti disponibili in Biblioteca.

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Sinfonia da Requiem op. 20 (I° rapp. New York Carnegie Hall-29 marzo 1941)
Britten compone la Sinfonia da Requiem, il suo più importante lavoro per orchestra senza solisti, all’inizio del secondo conflitto mondiale.
Nel 1940, il governo giapponese commissioni ad importanti personalità musicali dell’Occidente una serie di lavori per celebrare i 2.600 anni della dinastia imperiale.
I giapponesi avvicinano anche Britten che è un pacifista nonché obiettore di cosacienza e il lavoro al quale si appresta non può non risentire della sua profonda e sincera amarezza per la guerra in corso; comporrà un brano che sarà una sinfonia, ma sarà anche un Requiem e i movimenti faranno riferimento a tre sezioni della Messa Cattolica Romana per i Morti. Senza saperlo, Britten sta imboccando una direzione che sfocerà alla fine della Guerra nel bellissimo War Requiem.
A lavoro completato il governo giapponese ne intuisce il messaggio, rifiuta la partitura, paga la commissione e invia al governo inglese una dura nota perché il riferimento cattolico viene letto come un “insulto”.
La Sinfonia è in tre movimenti collegati. Il Lacrymosa descrive il giorno della paura e del lutto, quando i peccatori si rialzeranno dalla polvere per affronatre il giudizio divino. Il Dies Irae descrive questo momento tremendo che l’uomo dovrà affrontare. Il Requiem è una preghiera, ultimo baluardo di salvezza per i peccatori.
L’influenza di Strawinsky enl finale e di mahler nei movimenti esterni è evidente, mentre alcuni momenti del secondo movimento richiamano la musica di Vaughan Williams.

(Fonte: Guide Zecchini-Guida alla musica sinfonica-A cura di Ettore Napoli)

Sinfonia da requiem op. 20 in “Rattle conducts Britten”  City of Birmingham Orchestra direttore Simon Ratte; City of Birmingham Choir: 94.F.359
Sinfonia da requiem op. 20 in Britten conducts Britten
New Philharmonia orchestra direttore Benjamin Britten: 11.F.553.2


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Coro di morti di Goffredro Petrassi Madrigale drammatico per coro maschile, ottoni, percussioni, 3 pianoforti e 5 contrabbassi. (Prima esecuzione Teatro della Fenice-Venezia 28 settembre 1941 ) Iniziato il 20 giugno 1940, diceci giorni dopo l’entrata in gueraa dell’Italia, è nelle intenzioni dell’autore , una “meditazione sul destino dell’uomo e sul fine ultimo dell’esistenza” ; “A me stesso, tuttora vivente” era la dedica originaria, non pubblicata e ridotta ad un meno esplicito “a G.P.”. Il testo è costituito dal “canto delle mummie” dal Dialogo di federico Ruysch e delle sue mummie di Giacomo Leopardi (Operette Morali, 1824); 32 versi in cui i morti rivelano la mancanza di gioia della loro condizione, simile e speculare a quella dei viventi. […] Si articola in quattro epidìsodi corali; fra il secondo e il terzo si inserisce un ampio “Scherzo strumentale” fugato; un secondo interludio strumentale si colloca tra il terzo e il quarto episodio corale.
Il coreografo Aurel Milloss nel 1942 ne allestì una versione coreografica.

(Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti-UTET)

Coro dei morti Pianoforti: Bruno Canino, Eli Perrota, Antonio Ballistra-Coro polifonico di Milano; Strumentisti dell’Anglicum di Milano direttore: Goffedro Petrassi: 94.F.418


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Canti di prigionia. Ciclo di 3 brani per coro misto, 2 pianoforti, 2 arpe, xilofono, vibrafono e percussioni ( Prima esecuzione completa Roma-teatro delle Arti-1° dicembre 1941)Il primo brano Preghiera di Maria Stuarda, è una breve preghiera latina, che la regina scozzese scrisse in prigione, venne composto nel 1938 come reazione alla promulgazione delle leggi raaziali ( la moglie del compositore era ebrea) […] è dedicato a Paul Collaer, direttore della radio Fiamminga.
Il secondo brano + L’invocazione di Boezio, […] venne composto nel 1940 ed è dedictao al direttore d’orchestra Ernest Ansermet; utilizza solo le voci femminili del coro.
Il terzo , Congedo di Girolamo Savonarola , è una meditazione sul salmo In te domini speravi, viene terminato nellì’ottobre 1941 ed è deciato al violinista Sandro Materassi e a sua moglie Luisa.
Destino volle che la prima esecuzione integrale dei Canti avvenisse a Roma il giorno stesso della dichiarazione di guerra agli Stati Uniti. I 3 brani utilizzano una serie dodecafonica e il tema della sequenza gregoriana Dies Irae

(Fonte: Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti-UTET)

Canti di prigionia Swedish Radio Symphon Orchestra direttore Esa Pekka Salonen
Swedish Radio Symphon Choir: 9.F.88

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