Aimez Vous Brahms?

“Le piace Brahms?” Forse avete letto questo romanzo del 1959 di Françoise Sagan, o forse avete visto il film del 1961 diretto dal regista Anatole Litvak ispirato a questa storia. Se non conoscete né l’uno né l’altro, probabilmente non vi è nuova questa frase, fine invito all’ascolto scandito in fine lingua francese.

Si tratta di Brahms non tanto in quanto Brahms, ma in quanto proposta, pretesto, idea per creare un collegamento tra due persone, indovinare la condivisione di un gusto, e da lì partire per avviare un dialogo, una relazione.

Altro discorso, non del tutto differente, riguarda il cofanetto “Aimez vous Brahms?” composto da 3 cd: ecco l’integrale dell’opera pianistica del compositore tedesco dell’Ottocento nell’esecuzione di giovani pianisti.

Questo cofanetto (non in commercio, reperibile solo in Biblioteca) è stato registrato durante l’edizione del 2014 di MITO Settembre Musica, festival internazionale “condiviso” tra le città di Torino e Milano, cui ogni anno partecipano musicisti da tutto il mondo. Johannes Brahms è stato uno degli autori di riferimento dell’ottava edizione della manifestazione, e questi cd sono l’incisione che meglio rappresenta il “fil rouge” di quella programmazione.

All’interno della confezione, oltre ai 3 dischi, troviamo foto e biografie dei giovani promettenti pianisti alle prese con le opere di uno dei compositori simbolo dell’epoca romantica. La musica dunque è anche un ponte tra generazioni differenti, come nella trama sentimentale del romanzo di Sagan, che racconta l’amore tra una donna e un uomo di età molto diverse.

I concerti di MITO ritorneranno tra pochi giorni (qui il programma di quest’anno). Gli appassionati possono rivivere gli eventi più importanti del settembre musicale torinese sul canale Youtube della manifestazione. L’opera di ricognizione e caricamento dei file video, realizzata nel 2014 da Maurizio Ninghetto, Cinzia Lazzaro e il sottoscritto, consente di accedere alla “collezione” dei concerti dal 2007 in poi, cioè da quando il festival ha mutato il nome da “Settembre musica” a “MITO”. In particolare, i video dell’edizione del 2014 si possono trovare sulla playlist dedicata.

“Le piace Brahms?” Meglio di tutti dà una risposta l’allora direttore artistico di MITO, Enzo Restagno, di cui citiamo le parole scritte per il libretto dei cd:

Da quando François Sagan intitolò un suo romanzo di successo Aimez-vous Brahms? sono passati più di cinquant’anni. Perché in quella domanda che pare un modo garbato ed elegante di avviare una conversazione, Brahms e non Mozart, Beethoven o Chopin? Questione di gusti? Non direi: il Brahms di quella battuta porta con sé un’ambiguità non ancora dissipata del tutto: è uno degli autori più eseguiti ma l’ascoltatore probabilmente non saprà mai risolversi ad amarlo con la devozione incrollabile che si rivolge ai grandi classici e ai grandi romantici. Il compositore stesso non riusciva a decidere a quale epoca rivolgere le sue predilezioni; amava Beethoven, Schubert e Schumann con un sentimento in cui la sapienza e la nostalgia si alimentavano a vicenda e così finì con l’inventare una categoria dello spirito tipicamente moderna nella quale molti di noi si riconoscono quasi ineluttabilmente. Ecco perché la domanda “Aimez-vous Brahms?” può acquistare in chi la pone e in chi vi risponde quasi il significato di una parola d’ordine.


Collocazione nella Biblioteca Musicale Andrea Della Corte: 15.F.4853

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Seduto sugli allora.

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