Audioslave

Mattinata di “zapping” in Fonoteca. Tema: supergruppi rock americani.

Dicasi “supergruppo” quello che comprende al suo interno componenti di varie band piuttosto affermate. Un “dream team” rock. Per esempio in Inghilterra ci sono i The Last Shadow Puppets (Alex Turner degli Arctic Monkeys + Miles Kane dei The Rascals), in Italia c’è Il Teatro degli Orrori (fusione di One Dimensional Man e Super Elastic Bubble Plastic). Il primo supergruppo della storia può essere considerato quello dei Cream: Eric Clapton, Jack Bruce e Ginger Baker venivano da band inglesi blues in voga negli anni 60.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, probabilmente il primo nome che viene in mente dicendo la parola “supergruppo” sono gli Audioslave. Il loro omonimo album esce nel 2001 ed è subito perfetto ristoro per tutti i nostalgici del grunge americano anni ‘90 che avevano visto molte band sciogliersi e alcuni cantanti morire…

Chris Cornell, per tantissimi anni voce dei Soundgarden, non è la prima volta che fa il “supercantante”. Dieci anni prima aveva dato vita ai Temple of the Dog, progetto temporaneo condiviso con i Pearl Jam, per celebrare con un album l’amico Andrew Wood, cantante dei Mother Love Bone, scomparso prematuramente. L’album nato da quel “tributo” è diventato un classico del grunge, genere di cui i Mother Love Bone erano ritenuti gli anticipatori.

I Rage Against The Machine, contemporaneamente, per un decennio sono stati punto di riferimento del “crossover” che univa chitarre rock e voce rap. Praticamente un “supergenere”. Con l’addio al gruppo nel 2000 del cantante Zack De La Rocha, i restanti tre quarti dei RATM si sono trovati a pensare a come continuare senza di lui. Nella voce rocciosa di Chris Cornell hanno trovato uno stile completamente diverso eppure ideale per un potentissimo ritorno.

Dunque Chris Cornell, insieme a Tom Morello (chitarra), Brad Wilk (batteria) e Tim Commerford (basso) incidono un disco che per i suoi 65 minuti non fa rimpiangere i gruppi precedenti, anzi. La produzione è di Rick Rubin, esperto del genere, dopo i lavori con Red Hot Chili Peppers, System Of A Down, Linkin Park, Slayer…

Ecco i riff quadrati di tipica marca Rage Against The Machine, gli assoli “parlanti” di Tom Morello, gli acuti pieni di Chris Cornell. I testi non sono più quelli “combat” di Zack De La Rocha: ora è l’intimo “sturm und grunge” di Seattle a ispirare il canto. I display della Fonoteca propongono le scannerizzazioni di tutte le pagine del booklet, che mi fanno seguire i testi assieme alla musica.

Dopo questa opera prima, gli Audioslave continuano per qualche anno (sempre in Fonoteca si può ascoltare il secondo album, “Out of Exile”), ma la loro storia si conclude nel 2006 con “Revelations”. Negli ultimi dieci anni, Chris Cornell torna al lavoro con i progetti solisti e la reunion dei Soundgarden. Tom Morello partecipa a un tour e a un disco con Bruce Springsteen. Qualunque altro progetto intraprenderanno con altri musicisti, sarà per forza “supergruppo”…

E infatti quest’anno i tre quarti dei RATM di cui sopra, orfani dei precedenti cantanti, danno vita ai Prophets of Rage, insieme a elementi dei Public Enemy e Cypress Hill. Dal vivo ripropongono pezzi nuovi e classici dei rispettivi gruppi d’origine. Ma più che di “supergruppo” ormai si può parlare di revival, amarcord, nostalgia canaglia.


Collocazione in Biblioteca Musicale: 12.F.1091 (Fondo Triberti) 13.F.5062 (Fondo Venegoni)

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Informazioni su Paolo Albera

Seduto sugli allora.

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