Drigo – Rock Notes

“Notes” è parola che funziona sia come note musicali che come appunti di viaggio. “Rock” è il genere musicale dei Negrita, di cui Drigo (Enrico Salvi) è chitarrista. Questo diario raccoglie pensieri, storie, disegni, e qualche flashback da quel 1992 in cui la band si formò ad Arezzo. Il libro è pubblicato da Mondadori.

Il periodo post-successo del disco “Reset” e della colonna sonora del film “Così è la vita” di Aldo Giovanni e Giacomo. Le registrazioni di “Radio Zombie”, disco “di transizione”. La nascita di sua figlia. La partecipazione al Festival di Sanremo. L'addio alla band di Zama, batterista e amico di sempre, che non riesce più a vivere con soddisfazione la sua attività di musicista. Il viaggio in Sudamerica e la creazione del disco “L’uomo sogna di volare”. Queste sono all'incirca le cose che accadevano in quegli anni ai Negrita: le pagine raccontano il periodo compreso tra il 2000 e il 2006.

Drigo è uno dei rari chitarristi rock che suonano la chitarra elettrica con le dita e non col plettro. Forse qualcosa del genere si può dire anche sul suo carattere? Anche “con le dita” si può essere “rock’n’roll”. Questa attitudine, questo “lifestyle” è possibile anche senza attaccate le parole “sesso droga e…” o almeno il libro non tocca questi argomenti, ma la sensazione è che il carattere di Drigo sia più riflessivo e mistico che trasgressivo a tutti i costi.

Scena in un auto che freccia, siamo in tre. Guida T., programmatore radiofonico di un importante network. Musica ad alto volume, conversazione alle stelle. Ognuno vuol far colpo sull’altro. Il rock non va più, dice Dolcenera.

Fatemi scendere, penso io.

Per i Negrita Drigo è autore anche di qualche testo, per esempio “Hemingway” che risale appunto a questo periodo. Legge e disegna molto, ma più di tutto è il suo rapporto con la chitarra ad avere qualcosa di “spirituale” e trascendente.

Se prendi in mano una chitarra, tieni presente che nella maggior parte dei casi hai in mano un pezzo di legno che conosce la vita ed è più vecchio di te, ha visto più stagioni, familiarizzato con loro.

Lei smania dalla voglia di suonare bene.

La musica fa viaggiare per l’Italia, per il mondo, ma nel bene e nel male il punto di riferimento di Enrico/Drigo è la sua Arezzo, che vuol dire i luoghi degli esordi, dello studio di registrazione “Hollywood Garage” costruito dal gruppo, dei pomeriggi d’ozio al Parco Pionta… Fare di una passione il proprio lavoro è una fortuna di cui è perfettamente cosciente. Cento canzoni dopo l’esordio, i Negrita sono ancora la sua vita.

Una volta presi un sasso da una spiaggia di sassi.

Su una faccia, con un pennarello feci un disegno, sull’altra scrissi: IO PORTO FORTUNA e lo rimisi pressappoco dove l’avevo trovato.


Collocazione nella Biblioteca Musicale Della Corte: 806 L 49

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Informazioni su Paolo Albera

Seduto sugli allora.

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