Beethoven: la letteratura

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“La giornata era scura e desolata. La notte calò presto: in quel giorno di dicembre dell’anno 1770 le violente raffiche avevano coperto di neve le finestre della soffitta. La cera della candela, che stava sulla tavola della misera stanza e dava una luce irrequieta, cadeva in gocce ch’erano come lacrime. Il respiro della madre si udive veloce ed ansimante. La levatrice signoria Six coprì il piccolo con un panno per proteggerlo dal freddo…”

Inizia così la vita di Ludwig Van Beethoven nel libro “Appassionata – Il romanzo di Beethoven” di Alfred Amenda (Ed. Casini) Coll. 796.E.10. L’autore racconta la vita del compositore tedesco romanzandola e esentandola da un approccio saggistico. Alla Biblioteca Musicale è possibile consultare il libro, ma non prenderlo in prestito in quanto edito nel 1959 e non di facile reperibilità.

Un altro romanzo che ha come protagonista Beethoven è “Il dio sordo – Mia immortale amata” di Antonio Scotto Di Carlo (Ed. You can print) Coll. 809 A 90 (18). L’opera racconta la storia dell’anima di un giovane dei nostri tempi che si ritrova nel corpo di una persona che assistette alla prima rappresentazione della “Quinta Sinfonia” e diventa poi il servitore del Maestro. Grazie a lui possiamo esplorare le vicende umane ed artistiche di Beethoven.

I grandi compositori Wagner e Mahler iniziarono a compiere verso la fine dell’ottocento un percorso di “attualizzazione” delle sinfonie di Beethoven, cioè cercando di immaginare come Beethoven avrebbe potuto scrivere le sue sinfonie se avesse avuto a disposizione gli strumenti in uso oggi. Questo percorso è stato completato di recente dal direttore d’orchestra Aldo Ceccato nel libro “Beethoven duemila – Attualizzazione delle nove sinfonie” (Ed. Pendagron) Coll. 804.L.138, una pubblicazione adatta ai tecnici del settore musicale, ma che non mancherà di incuriosire anche il semplice appassionato.

Una vera chicca è il dramma in cinque atti in prosa “Beethoven” di Pietro Cossa (Ed. San Vito Editore, 1872) Coll. 796.F.6. E’ una delle rare opere teatrali sulla vita del compositore tedesco, la copia conservata in Biblioteca è originale ed è quindi esclusa dal prestito.

Il racconto della vita di Beethoven è reperibile in Biblioteca anche in versione per bambini: una collana della casa editrice Curci Young chiamata “Alla scoperta dei compositori” riserva un numero al grande maestro, Coll. 808 D 193 (19). È un libretto corredato da un cd, con esempi musicali, testi, foto e illustrazioni, per permettere ai bambini di avvicinarsi al mondo della musica classica.

Infine, per tornare al romanzo di Alfred Amenda:

“Balenò un lampo seguito da un tuono fragoroso e tambureggiante e Huttenbrenner (musicista ammiratore di Beethoven) ebbe l’impressione come fosse la dissonanza dell’Eroica a cui questa volta purtroppo non seguì alcuna luce nè alcuna risoluzione… Si passò la mano sulla fronte come a scacciarne una folle visione.

Beethoven aveva aperto gli occhi e levato il pugno. Sul suo volto c’era… come si sarebbe potuto dire? Una estrema decisione. Che non conosceva confini.

Poi il pugno ricadde, e le sue ciglie sbatterono. Poi rimasero semiaperte… Un colpo di vento battè contro le finestre e ululò… E gli occhi restavano semiaperti… – Sig. Van Beethoven”

Finisce così, in “Appassionata – Il romanzo di Beethoven”, la vita del compositore tedesco. Prima però, vale la pena immergersi nella lettura di queste pagine, che raccontano tutte le fasi di un’esistenza travagliata, disordinata, emotiva, sicuramente geniale e, appunto, appassionata.

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