Offlaga Disco Pax – “Socialismo tascabile” e altre prove tecniche di trasmissione

Gli Offlaga Disco Pax hanno avuto una storia di una decina di anni, iniziata in maniera fulminante, grazie alla pubblicità più efficace: il passaparola. Poi una conclusione altrettanto fulminante, ma in negativo, per la morte precoce di Enrico Fontanelli, che del gruppo era tastierista, bassista e autore delle musiche.

Eravamo nel 2005 e in brevissimo tempo l’esordio “Socialismo tascabile – prove tecniche di trasmissione” diventava un disco di culto, una di quelle collezioni di canzoni che diventano indispensabili per chiunque si interessasse di musica indie.

Un misto tra elettropop e spoken words, echi da CCCP e Massimo Volume, in una formula più leggera e “a bassa intensità” che ha reso gli Offlaga Disco Pax inconfondibili tanto quanto i loro ispiratori. È un genere che ha una sorgente geografica precisa, l’Emilia Romagna (oggi per esempio, ancora più a bassa intensità, i Lo Stato Sociale?), ma che ha fatto scuola in tutta Italia.

Gli Offlaga Disco Pax raccontavano nostalgicamente e toponomasticamente l’Emilia rossa “dove il Partito Comunista prendeva il 74%”, e negli affollatissimi concerti tutto il pubblico diventava parte di questo “collettivo neosensibilista contrario alla democrazia nei sentimenti”, come essi stessi si autodefinivano.

Il loro seguitissimo blog appuntava gli appuntamenti di un tour che sembrava interminabile, il gruppo era sempre più richiesto. Max Collini lanciava al pubblico fascicoli fotocopiati dove erano scritti tutti i testi, che comunque i più sapevano già a memoria. Chissà se qualcuno conserva da qualche parte questi fascicoletti, “propaganda” da collezione, fanzine di un fenomeno indie destinato a simboleggiare un’epoca.

La voce: genuino accento emiliano e schiettezza sufficiente da provocare qualche inconveniente. Un loro concerto fu annullato per minacce al locale da parte degli ultras del Parma, perché in “Robespierre” è citato uno striscione degli ultras della Reggiana (“grazie Reagan, bombardaci Parma”). Inoltre lo strafottente protagonista della storia di “Tono metallico standard” è stato riconosciuto essere Luca Giovanardi, cantante del gruppo Julie’s Haircut.

“Socialismo tascabile”, uscito per Santeria nel 2005, è disponibile nella Biblioteca Musicale di Torino, insieme al secondo album “Bachelite”. È poi venuto il tempo dell’ep “Prototipo” con riarrangiamenti di alcuni loro pezzi per sole tastierine Casio, con l’aggiunta dal vivo di un brano inedito (“Bassline”) tratto da un racconto di Maurizio Blatto dal libro “L’ultimo disco dei Mohicani”. “Gioco di società” è stata l’ultima uscita, prima che una grave malattia si portasse via Enrico Fontanelli.

Perché tornano in mente gli Offlaga Disco Pax? Perché il cantante Max Collini è tornato dal vivo, con un tour insieme a Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò: il duo si è autobattezzato “Spartiti” e ha pubblicato un disco, “Austerità”, e poco dopo un ep, “Servizio d’ordine”.

La voce e l’immaginario di Max Collini restano inconfondibili e colpiscono facilmente al cuore i fan del gruppo d’origine. Il loro dura praticamente ininterrotto da un anno, l’ultima volta che sono passati da Torino è andata così. Nessuna delle canzoni della vecchia band viene riproposta. Ma scommetto che un giorno…


Collocazioni nella Biblioteca Musicale Andrea Della Corte:

Socialismo tascabile (prove tecniche di trasmissione) – 15.F.2849

Bachelite – 15.F.3470

Annunci

Informazioni su Paolo Albera

Seduto sugli allora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: