Federico Fiumani. Dov’eri tu nel ’77?

federico fiumani dov'eri tu nel 77

La decadenza, il declino, i trucchi per rimanere a galla, i compromessi con le cose e con la vita. Sono questi gli aspetti che mi affascinano di più nel cammino di ogni artista.

Federico Fiumani nel ’77 era a Firenze, aveva 17 anni. Possiamo immaginare che fosse in piena folgorazione per il movimento punk inglese, che scrivesse le prime canzoni alla chitarra, che stesse pensando di formare quel gruppo che si sarebbe chiamato Diaframma e sarebbe diventato un’icona del rock underground prima a Firenze e poi in tutta Italia.

Uscito dieci anni fa, “Dov’eri tu nel ’77?” non è un libro che parla del ’77 in senso stretto, e non è un’autobiografia. È una raccolta di appunti, poesie, aneddoti sui Diaframma, con diverse pagine dedicate ai due grandi “motori” dell’esistenza di Federico Fiumani: le donne e, ovviamente, la musica, che in quegli anni era attraversata dalla rivoluzione del punk.

I gruppi punk del ’77 erano tutti chi più chi meno malati con qualcosa di marcio dentro ed era la malattia che li rendeva diversi l’uno dall’altro, ognuno aveva il suo odore malsano e inconfondibile.

I gruppi punk di adesso sono tutti atleti mancati pieni di forza e di energia ma senza talento. Non hanno malattie, non hanno odore, sono tutti uguali, non sanno di nulla.

Li vedo saltellare sui palchi, sono i punk volanti.

E dov’ero io nel ’77? Non ero ancora nato. Poco male, le “conseguenze” del ’77 si vivono perfettamente attraverso la penna di Fiumani, anche se non si è vissuti a Firenze in quegli anni lì. Nella sua vita e nel suo percorso artistico la scintilla è scoccata col punk, ma qualsiasi appassionato di un particolare genere musicale si può rispecchiare nella sua devozione incondizionata a un’idea di arte, a uno stile di espressione, a un modo di “soffrire”.

Io certi dischi li ho comprati in vinile 33 giri, poi il singolo estratto con lato B inedito poi in CD appena uscì poi ancora in CD rimasterizzato e con bonus track poi magari il DVD con pezzi in versione diversa live… e mica mi stanco mai!

Mica penso che mi rubano i soldi, è così raro emozionarsi… tirate fuori un solo vagito, una foto inedita di chi dico io…

Pubblicato nel 2006, questo libro si poteva comprare ai concerti dei Diaframma, purtroppo però ora trovarlo è impossibile. Nelle librerie è inesistente. La casa editrice (Coniglio Editore) ha chiuso. Ai concerti le copie non sono più sul banchetto. Su Amazon e su tutti i siti di vendita on line è indisponibile.

Solo nella Biblioteca Musicale di Torino questo libro introvabile è “trovabile”, chicca in quel filone ampio e appetitoso delle “note di viaggio” scritte da musicisti e artisti extra-letterari in genere. Per chi non conosce le canzoni dei Diaframma, questa lettura farà venire una certa curiosità di ascolto. Per tutti comunque, sarà una fiammata di voglia di vivere.

Una ragazza passa sotto la mia finestra.

Bellissima, passo regale da principessa, digita qualcosa guardando il telefonino.

È proprio bella, nasce in me una sensazione, un brivido di ebbrezza.

È la vita che chiama.


Collocazione nella Biblioteca Musicale Andrea Della Corte: 805.H.56

Concerto dei Diaframma a Torino (14 Gennaio 2017) -> Leggi il live report e guarda la photogallery su RumoreMag

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Informazioni su Paolo Albera

Seduto sugli allora.

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