Percezioni 2

Acquerello villa tesoriera

Bastava conoscere il molto criticato progetto del nuovo teatro, le possibilità organizzative e finanziarie del Comune, l’eterogeneità della Giunta comunale per non credere alla vanità di certe previsioni

Questo è un passaggio dell’introduzione alla pubblicazione di un dibattito che si svolgeva a porte chiuse nella nostra Città nel 1970. L’abbiamo trovata mettendo nuovo ordine fra i doni pervenuti alla Biblioteca. Nella trascrizione dattiloscritta, con l’introduzione di Enzo Lalli, ci si interrogava sul disavanzo monstre accumulato da un ente culturale torinese quasi cinquant’anni fa. Le considerazioni che seguirono paiono assai più franche di quelle alle quali siamo abituati oggi, nonostante sia facile scoprirci, a quasi mezzo secolo di distanza, al punto di partenza o quasi (o peggio)…
La relazione è a vostra disposizione, perché è stata presa in carico dalla Biblioteca e potete verificarne la presenza – in attesa di una vera e propria catalogazione – attraverso un sistema di interrogazione da remoto messo a punto dalle persone che lavorano a questo progetto.
Sì, perché la biblioteca vive anche di doni e c’è chi, con pazienza certosina, li vaglia. Remo è stato supportato in questa sistematizzazione dai nostri volontari. Potete apprezzare il lavoro di Gaetano quando fate una ricerca sui database accessibili dal nostro blog.
Donatella, Paola, Paolo, Franco e Anna invece, un pezzo alla volta, fanno scansioni, descrivono i documenti e assegnano loro una collocazione.

foto PaolaRitratto AnnaFoto DonaFoto Gaetano

Lo sappiamo, sono cose che non fanno notizia o sensazione, ma sono quelle che vi consentono di interrogare comodamente dal vostro dispositivo il nostro catalogo, veder comparire un risultato (magari con la scansione della copertina, del libretto del cd o del libretto dell’opera accanto), prenotare e venire a ritirare ciò che ha destato il vostro interesse o quanto vi serve per la vostra ricerca. Questo è il nostro dietro alle quinte e non vogliamo sforzarci di raccontarvelo in modo diverso da quello che è: essenziale e indispensabile. Perché, e qui sarebbe d’obbligo usare il grassetto, ma non lo facciamo ché non è elegante, esiste una dimensione quotidiana della cultura che non viene raccontata da nessuno, ma che serve, almeno fin quando penseremo serva far conoscere l’esistenza di libri e documenti acquistati dalla città e messi a disposizione dell’utenza. Documenti che possono anche non essere novità editoriali, ma riservare ugualmente la sorpresa di una scoperta.
In biblioteca, al primo piano, ci sono i colleghi e i volontari che si occupano di fare quanto è necessario affinché questo possa accadere.

Edi, Marisa, Renzo e Rosanna catalogano, mentre Angela, Paola e Serenella ci raggiungono una volta alla settimana e si uniscono a noi per fare le scansioni di tutti i nostri libretti

Foto EdiAngela e Paolafoto serenella

C’è chi ha dato un contributo di conoscenza enorme, costruendo i presupposti di una visione che speriamo di vedere compiuta. Salutiamo Fabio da qui con tutto l’affetto possibile.

E poi ci sono loro, che forse conoscete perché vi accolgono nei pomeriggi musicali e vi fanno accomodare nel nostro magnifico salone.

Foto gruppo

Visto che sono tanti, suggeriamo di fare così: quando vi incrocerete al prossimo concerto, fatevi dire come si chiamano e già che ci siete ringraziateli per la loro disponibilità. Ne saranno contenti.

Torniamo al documento citato nell’incipit di questo post.
Vorremmo metterlo in relazione con quanto scritto all’inizio della serie Percezioni, facendo una domanda: ha senso cercare di tratteggiare un confine fra lungimiranza e vanità di previsione (altrimenti, velleità)?
Dove sta quel confine, secondo voi?

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Un Commento

  1. Delicato il confine tra lungimiranza e vanità, spesso segnato dalla scarsa consapevolezza e dalla presunzione: a volte (l & v) appaiono affiancate, a volte all’estremo opposto della percezione. Il passo citato in apertura del brano a me, oggi, fa pensare soprattutto alla volontà di perseguire scopi e alimentare poteri di breve termine minando il valore nel lungo termine. In questo caso l’opposto della lungimiranza!

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