Quando Roberto Angelini sognava/suonava Nick Drake

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“Pong Moon – Sognando Nick Drake”: è un titolo che mischia “Pink Moon”, album capolavoro del cantautore inglese Nick Drake, e il pongo, materiale che Roberto Angelini si diverte spesso a utilizzare per realizzare copertine e video animati.

Certo non ci si annoia a ripercorrere la strana carriera del romano Roberto Angelini, caratterizzata da svolte imprevedibili di un talento che non trova mai linguaggio definitivo per esprimersi. Nel 2001 a Sanremo Giovani vince il premio della critica con la canzone “Il sig. Domani”, un testo impegnato che fa immaginare un radioso futuro da cantautore. Poi però cambia completamente stile ed ecco un disco sfacciatamente commerciale, “Angelini”, il cui singolo “Gattomatto” spopola nelle radio, tv, discoteche, diventando il tormentone che non ti levi più dalla testa e che ti ricorderà per sempre l’estate 2003.

Per liberarsi dalla “canzonetta” che rischia di prendere il sopravvento sulle altre sue produzioni, Angelini cambia di nuovo tutto e pubblica insieme al violinista Rodrigo D’Erasmo appunto “Pong Moon – sognando Nick Drake”, un disco di cover del cantautore inglese, del quale è grande fan. Nel 2008 arriva poi “La vista concessa”, un disco intenso e introspettivo che rivaluta le sue doti di autore di canzoni: non è più Gattomatto ma un artista maturo. Nello stesso periodo partecipa con un inedito alla compilation “Il paese è reale” promossa dagli Afterhours.

Nel 2012 esce “Phineas Gage”, un disco ibrido tra canzoni e pezzi strumentali, che è forse la rappresentazione più completa della sua personalità: c’è il pop, c’è molta malinconia, e c’è un’altra cover di Nick Drake. Le sue registrazioni si fermano: Angelini parte in tour come chitarrista di Niccolò Fabi, e successivamente con il trio Fabi, Gazzé e Silvestri. E ora, quando tornerà? E soprattutto, come?

In attesa di nuove composizioni, in Biblioteca Musicale ci possiamo godere “Pong Moon”, la dichiarazione d’amore di Angelini nei confronti di Nick Drake, cantautore di culto dalla vita breve e dalla carriera brevissima (3 album). Angelini, musicista completo che come chitarrista potrebbe appartenere alla categoria “virtuosi”, incide questo disco-tributo in maniera molto aderente alle versioni originali, dimostrando profondo studio della tecnica chitarristica di Drake. A modellare gli arrangiamenti c’è il violino di Rodrigo D’Erasmo, che poco tempo dopo sarebbe stato chiamato negli Afterhours per registrare “Padania”.

In Fonoteca, cliccando sul display alla sezione “gallery”, esce anche il comunicato stampa diffuso dal distributore del disco. Oltre a descrivere l’opera e raccontarne la genesi, il testo suggerisce alla stampa la curiosità di come sono state trovate le partiture: “E già qui sul rintracciamento delle partiture originali ci sarebbe da fare qualche domanda a Roberto e Rodrigo. Se ne avete voglia.”

Nel brano “Three hours” Angelini canta “Rodrigo flies” al posto di “Jeremy flies”, un saluto al suo compagno di avventura D’Erasmo. Nel retro copertina, i due musicisti sono sculture di pongo aggiunte alla “riproduzione” di una foto storica di Nick Drake, retro del vinile di “Pink moon”. La copertina, invece, è nient’altro che la copertina di “Pink moon”, ma fatta col pongo: “Pong moon”, appunto.

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Collocazione nella Biblioteca Andrea Della Corte: 13.F.4301

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Seduto sugli allora.

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