Tre volpi, un Volpone e la musica

imageC’era una volta una volpe.
Anzi, c’erano una volta due volpi.
Ehmmm…. Forse le volpi erano tre, ma certamente a tutte apparentemente piaceva la musica.
C’era chi amava di più ascoltarla, anche di primo mattino, facendosi accompagnare dalle note preferite durante gli esercizi di stretching e anche dopo, mentre consumava famelica la sua colazione.
C’era la volpe che aveva imparato a suonare e attaccava a ogni ora con uno strumento diverso.
E poi c’era quella, che non avendo piacere di ascoltare e voglia di studiare, pur dicendo di amare la musica, se ne stava lì a lamentarsi per quella che sentiva suonata o ascoltata a tutte le ore.
Ognuna delle tre pensava di essere nel giusto e normalmente le tre volpi non si davano fastidio. In fondo, abitavano in zone diverse del bosco…

Un giorno però, per pura casualità, le tre volpi si ritrovarono tutte ai piedi dello stesso albero.
Volpe numero 1 con la sua cassa portatile, volpe numero 2 con il suo ukulele e volpe numero 3 con il suo broncio scontento.

Tutte pensavano, nonostante fossero una vicino all’altra, di poter continuare a fare quello che facevano sempre, e cioè occuparsi di loro stesse e dei loro interessi. Ma poco dopo fu chiaro che non si poteva ascoltare una musica, suonarne un’altra e sbuffare mentre questo accadeva.
Nonostante ciò, le tre continuarono nelle loro occupazioni e ne nacque un parapiglia inimmaginabile, con tanto di zuffa che nel bosco, fra simili, non si era mai vista!

Le volpi erano ancora lì a darsele di santa ragione, quando arrivò… Volpone.
Volpone da tempo osservava le mosse delle sue cugine volpi ed essendo Volpone di nome e di fatto, aveva immaginato ciò che stava accadendo.
Proruppe quindi con un vocione così dicendo: Care le mie volpine cugine, voi dite di amare la musica, ma ne siete così tanto certe?
Le tre si guardarono ed evitarono di rispondere.

Se veramente ci teneste, sapreste che la musica ha bisogno prima di tutto di silenzio (volpe numero 3 approvò compiaciuta) e il silenzio serve per far spazio all’ascolto (e fu qui che volpe numero 2 si diede nuovo contegno) di qualcuno che faccia musica suonando (e con questo strappò un sorriso anche a volpe numero 1).
Attenzione però, proseguì Volpone, tutte queste cose devono essere messe al servizio una dell’altra e ognuna, pur essendo importante, non è nulla senza le altre.
Le tre volpi si guardarono di nuovo e tutte insieme si convinsero che le parole di Volpone fossero giuste e sagge.
Volpone, con nonchalance, aggiunse che se le tre avessero voluto, lui avrebbe potuto cercare di trovare una soluzione affinché tutte potessero continuare a fare le cose di sempre coordinandosi e mettendo a frutto una collaborazione che poteva far grande loro e la loro musica. Le tre volpi si lasciarono convincere e fu così che nacque una bella esperienza musicale per la quale le volpine e gli altri animali del bosco si entusiasmarono. Finalmente la musica non era né troppa né troppo poca, non c’erano sovrapposizioni e chi ascoltava ormai lo faceva con vero piacere, tanto da farsi venir voglia di iniziare a suonare.

Soltanto che l’impronta di Volpone si faceva sempre più pesante e la sua presenza iniziava ad essere mal tollerata. Ci aveva preso gusto, sembrava interessato solo a comandare e questo di certo non era stato messo in conto dalle tre volpi… Insomma, ognuna iniziò a pensarlo per sé, ma poi, a mezza voce, lo comunicò anche alle altre e fu così che in men che non si dica le tre si convinsero a vicenda e decisero di allontanare Volpone. Si riorganizzarono autonomamente.

Nel bosco si continuò per un po’ a star vicini e a godere della musica insieme, ma gradualmente, giorno dopo giorno, ognuna delle tre riprese con le vecchie abitudini, tornando a considerare sé stessa prima delle altre. Volpe numero 1 alzando man mano il volume dei suoi ascolti musicali, volpe numero 2 intensificando il numero di cambi di strumento e le ore di studio, volpe numero 3 riprendendo ad odiare tutto quel frastuono e a lamentarsene in modo antipatico.
Fu così che, tempo poco, ripresero a starsene ognuna per i fatti propri e a debita distanza.

Ogni tanto ad ognuna di loro tornavano in mente i momenti in cui erano riuscite a godere della musica tutte insieme, ma nessuna cercò le altre per un nuovo tentativo. Solo per un po’ di buona musica? No… Non valeva la pena…

(Il disegno è di Roberta Di Martino!)

 

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